A trentacinque anni dalla sua memorabile visita pastorale, Fabriano si appresta ad accoglierne ora una sua preziosa reliquia (una piccola capsula contenete del sangue, incastonata in un reliquiario a forma di croce). L’aura di santità che accompagnò papa Wojtiyla durante la sua vita permise la richiesta della dispensa (concessa da papa Benedettto XVI) dal termine canonicamente stabilito di cinque anni dalla morte (avvenuta il 2 aprile 20025), per avviarne il processo di canonizzazione. Perciò, il 27 aprile 2014, trascorsi appena nove anni dal suo trapasso, Giovanni Paolo II fu proclamato santo da papa Francesco.
La reliquia di san Giovanni Paolo II verrà portata a Fabriano dal prof. Raffaele Mazzarella, responsabile del Centro Culturale San Paolo della Campania a Caserta, dove è custodita. Essa fu donata dal Cardinale Stanislao Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia (ex segretario di papa Wojtyla), proprio nel giorno della sua canonizzazione. Il Centro Culturale San Paolo OdV è una realtà associativa che opera nell’ambito della Famiglia Paolina, fondata dal beato Giacomo Alberione, che fu beatificato proprio da papa Wojtyla nel 2003.
L’ostensione della reliquia in alcune parrocchie e cappelle fabrianesi rientra nel programma di un evento spirituale denominato Festival della Vita, che interessa diverse città su tutto il territorio nazionale. Il titolo scelto per la tre giorni fabrianese – dal 20 al 22 giugno – prende spunto da una frase dall’enciclica Evangelium Vitae (EV, n. 101) del 1995: “Il Vangelo della vita non è esclusivamente per i credenti: è per tutti.” L’iniziativa, promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale della salute, è un’opportunità per riflettere e pregare, affinché, aiutati dall’intercessione di san Giovanni Paolo II, ritorni nelle famiglie il desiderio e l’apertura alla vita e perché la dignità della vita umana sia sempre di più rispettata e tutelata dal suo concepimento al suo termine naturale.


