Il programma diocesano allestito quest’anno dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute prevede la celebrazione della Santa Messa nelle tre strutture sanitarie della Diocesi (Fabriano, Matelica e Sassoferrato).
Mercoledì 11 febbraio alle ore 12 il Vescovo S.E. Mons. Francesco Massara presiederà la celebrazione eucaristica nella Cappella dell’Ospedale “E. Profili” di Fabriano e farà poi una breve visita nei reparti ospedalieri.
In programma anche altri due eventi: uno di ambito culturale e un altro di ambito medico
educativo e preventivo.
Venerdì 20 febbraio alle ore 17 l’invito è a partecipare alla proiezione di un cult movie nella sala del Cinema Montini, gentilmente messa a disposizione dal Comune di Fabriano. “La stanza del
Figlio” di Nanni Moretti è l’ultimo film italiano ad aver vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes (nella 54ma edizione del 2001). Il film, ambientato in Ancona, descrive uno spaccato familiare segnato dalla dolorosa esperienza del lutto e Nanni Moretti, oltre che regista, ne è anche attore protagonista nelle vesti di uno psicanalista. Il film si sposa bene con il tema scelto per la 34ma Giornata Mondiale del Malato, che è focalizzata sulla condivisione del dolore dell’altro nello stile compassionevole del buon samaritano. Al termine della proiezione è previsto un dibattito guidato.
Sabato 21 febbraio invece l’appuntamento è sempre a Fabriano, ma nella sede diocesana della Caritas in Via Fontanelle, per un incontro con la Dr.ssa Linda Bordignon, medico responsabile del reparto di Pediatria dell’Ospedale “E. Profili”, recentemente tornato ad essere pienamente operativo, degenza inclusa. La pediatra si rende disponibile ad incontrare i genitori che hanno i bambini nei primi anni di vita per un mini corso di disostruzione delle alte vie respiratorie e per fornire preziosi consigli sulla cura dei bambini. Questo incontro è in collaborazione, oltre che con la Caritas diocesana che lo ospita, anche con il MPV – CAV di Fabriano e rientra nel tema della 48ma Giornata Nazionale per la Vita, “Prima i bambini!”.




