Le trame della dipendenza è il titolo di un percorso di carattere educativo e preventivo, rivolto ai genitori, agli educatori e ai giovani, che si articolerà in cinque tappe, da marzo a giugno, in varie parrocchie, promosso e organizzato dall’Ufficio per la Pastorale della Salute della Diocesi Fabriano – Matelica e dall’Ambito Territoriale Sociale 10. Gli incontri saranno tenuti da operatori che lavorano nel campo della cura delle dipendenze patologiche in comunità e sul territorio. Tali dipendenze possono essere di natura fisica e/o psichica, legate cioè all’uso di sostanze psicoattive che alterano lo stato di coscienza (droghe, psicofarmaci, alcool, ecc.) e causano sindrome di astinenza o ad abitudini comportamentali compulsive (sovraesposizione su internet, gaming, gioco d’azzardo, ecc.).
Gli operatori che condurranno gli incontri provengono dalla Cooperativa PARS “Pio Carosi”, dalla Cooperativa sociale COOS e dal Servizio Territoriale Dipendenze (STD) di Fabriano. Al Teatro San Giovanni Bosco di Fabriano ci sarà infine il Recital “Dalle tenebre alla luce”, realizzato da alcuni giovani che hanno fatto o stanno facendo l’esperienza di recupero dalle tossicodipendenze nella Comunità Cenacolo, che fu fondata nel 1983 a Saluzzo (CN) da madre Elvira (all’anagrafe Rita Agnese Petrozzi), la “suora dei drogati”. Una realtà che nel corso degli anni si è poi estesa in Italia e nel mondo attraverso una rete di comunità maschili e femminili, una delle quali (maschile) si trova a Loreto. La Comunità Cenacolo non è soltanto un’opera sociale e assistenziale, ma anche
e soprattutto una scuola di vita, dove la persona bisognosa e ferita ha la possibilità di ritrovare la propria dignità, di guarire e ritrovare la pace nel cuore, la gioia di vivere e il desiderio di amare. L’accoglienza in comunità è gratuita e in un clima di amicizia e fraternità viene offerto uno stile di vita che si basa sulla riscoperta del lavoro vissuto come dono e impegno per maturare nelle responsabilità della vita; la preghiera e la fede in Gesù Cristo, morto e risorto per noi, come risposta al bisogno di amore infinito che abita il cuore umano.
L’iniziativa è frutto di un ampio lavoro di collaborazione e compartecipazione tra varie realtà di natura socio-sanitaria ed ecclesiale. Si Ringraziano i vari rappresentanti del mondo istituzionale civile ed ecclesiale che hanno accordato fiducia al nostro progetto, in particolare il coordinatore dell’ATS 10 Lamberto Pellegrini e l’assistente sociale Cecilia Fiordalisio per la loro disponibilità a condividere l’onere e la fatica dell’elaborazione del progetto educativo, gli operatori coinvolti nei vari incontri, i parroci che hanno accolto l’iniziativa e Il vescovo Mons. Francesco Massara che l’ha sostenuta. Un grazie infine anche all’assessore alle politiche sociali del Comune di Fabriano Maurizio Serafini per la collaborazione e la condivisione di intenti.


